Marmellate di peperoncini tondi

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Sì lo so, siamo fuori stagione per i peperoncini tondi, ma in giro ho visto ancora dei meravigliosi mazzi di peperoncini a cornetto, quindi si fa ancora in tempo!

La ricetta mi è stata regalata da Ornella,  mia cugina oriunda leccese naturalizzata romana,  dopo che mi aveva regalato la marmellata in questione. Me la portò d’estate, mentre andava via al volo mi lanciò un boccaccetto (ricordate? il boccaccio  è un barattolo di vetro) dal finestrino dell’auto e disse, spero ti piaccia! Guardai l’etichetta scritta a mano e lessi “marmellata di uva”. Mentre si allontanava dalla mia visuale (la macchina di mia cugina, non il boccaccetto) perplessi… mai vista in vita mia una marmellata d’uva rosso fuoco. In verità non avevo mai visto né una marmellata d’uva né una rosso fuoco. Quindi ero doppiamente perplessa. Mentre ancora avevo la mascella appesa (mi si appende sempre la mascella, quando perplimo), squilla il cellulare “Taaaam scusa! mi sono dimenticata di dirti di non considerare quello che c’è scritto sul tappo, perché quella non è una marmellata di nonricordoché ma è una marmellata al peperoncino!” … sdong….”Tam, ssei caduta???”  No, non io… la mascella…
Peperoncino?????? esiste al mondo una marmellata di peperoncino?????
Sì lo so, voi lo sapete che esiste, non foss’altro che la mia ricetta l’ha già pubblicata poco tempo fa Lui, ma io all’epoca non avevo idea che esistessero i foodblogs, e tantomeno conoscevo lo zio più famoso del foodweb ed allora in effetti Piero non aveva neppure pubblicato la mia ricetta! Quindi, all’epoca,  mi sono precipitata a chiederla a mia cugina… vi vedo perplessi…

RICETTA

ingredienti:

1 kg di mele renette o golden lorde (cioè non zozze eh? il peso lordo, insomma intere! pesatele intere…cominciamo bene…)
300 g di peperoncini tondi, anche questi lordi  (o 200 g di peperoncini a cornetto)
1/2 litro di acqua
1 bicchiere di aceto di mele
zucchero, poi vi dico

attrezzatura necessaria
ebbene sì, per questa ricetta è assolutamente necessario dotarsi di attrezzatura idonea.
Vi consiglio vivamente, prima di procedere nella lettura, ma soprattutto nella mondatura, onde evitare le conseguenze di cui alla sezione “DIVAGAmente”, di cliccare

Bene… una volta che vi siete procurati tutto l’occorrente, indossatelo! e procedete in questo modo:
Mondate i peperoncini, eliminando il picciolo, i semini e i nervetti, che sono i più piccanti (ergo, se volete una marmellata più piccante lasciate i nervetti e qualche semino).

Mondate le mele, tagliatele a pezzi e unitele all’aceto, così non anneriscono (che poi, è aceto di mele. che c’entra? non so, così per dire).
– Aggiungete i peperoncini e l’acqua e bollite per mezz’ora.

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Nel frattempo, se  state sudando e vi sentite prossimi allo svenimento, vi si è anchilosata la mano del guanto d’acciaio, vi si sono appannati gli occhiali antinfortunistici e lo scafandro vi sta facendo sprofondare nel pavimento, potete anche spogliarvi dell’attrezzatura ora, potete addirittura azzardare di togliere con estrema cautela  la maschera antigas ma evitate di respirare i vapori della marmellata, le zaffate potrebbero procurarvi un incendio delle vie repiratorie.
Frullate tutto col minipimer, se avanzano pezzettini di buccia di peperoncino filtrate la purea (che se rimangono nella marmellata poi, quando la mangerete,  quelle minuscole pellicine si incollano sotto al palato e non dormirete la notte per il fastidio e forse vi scapperà pure qualche parolaccia).
– Pesate e aggiungete 700 g di zucchero ogni chilo di composto.
– Fate bollire a fuoco lento fino alla densità giusta. Circa tre quarti d’ora, ma dipende dalla quantità. Se lasciate qualche buccia di mela, ricca di pectina, si addenserà prima.
– Nel frattempo sterilizzare i vasetti colmi d’acqua per un dito (qualcosa mi suona male in questa frase) nel microonde alla massima potenza per 5 minuti.
Invasare e sterilizzare per 20 minuti i boccacci chiusi coperti d’acqua in acqua bollente (oppure capovolgere i vasetti e lascarli raffreddare coperti da un telo).
– Consumare non prima di due settimane (così dicono).
Avete finito e anch’io….
quasi
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 DI PERTINENZA

Scherzi a parte, questa marmellata è davvero peccaminosa, goduriosa, e va con tutti. I tipi di accostamento, dico. Mo vi dico.

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Io l’ho fatta più volte, e con concentrazioni di piccantezza diverse. Da quella pochissimo piccante, una meravigliosa marmellata di mele con un timbro pungente appena percettibile solo dopo aver mangiato il primo cucchiaino, ma che viene immediatamente addolcito dalla mela, a quelle decisamente pià hard, ottime per arricchire formaggi  freschi o stagionati (per i più audaci),  con la carne, col pane, io l’ho trovata meravigliosa anche per accompagnare un pinzimonio di verdure. Ho già in mente anche altre cosucce infuocate che ci potrei fare… (gastronomicamente parlando, ovviamente eh? vi documenterò prossimamente)

Qualche nota (prelevata dal web) su la capsaicina:
Capsicina o capsaicina

La  capsaicina è il principio attivo del peperoncino (Capsicum).
Presente nei frutti (bacche) e nei semi, è conosciuta ed apprezzata per
la sua azione rubefacente. Tale termine indica la capacità di una
droga di stimolare l’afflusso di sangue (minchia!), cioè Peperoncino
se applicata sulla cute induce vasodilatazione con effetto congestionante transitorio (aaah vabbè!)
E’ uno stimolante gastrico, antireumatico
ed antifermentativo intestinale. In farmacia ed in estetica è il
principio attivo di molte creme destinate alla cura dei dolori
muscolari e reumatici. In estetica rientra nella preparazione di
prodotti topici (????) favorenti il dimagrimento. (Cioè, dovrei strofinarmi i peperoncini sulla ciccia?). La capsaicina, essendo un ottimo stimolante
cutaneo, è utile anche per contrastare la caduta dei capelli e stimolarne la crescita. (Nooooooo pure sui capelli me li devo strofinare…)
L’uso analgesico della capsaicina è noto da anni, tanto che in
Cina si usava strofinare estratti di peperoncino sullo scroto degli
eunuchi prima della castrazione. Ciò che i nostri antenati avevano
constatato empiricamente (alla faccia della sperimentazione! ah….non era la faccia…vabbè),  è stato recentemente confermato dalla scoperta
di recettori specifici per la capsicina.
direi che non vogliamo sapere altro…


Potrebbe interessarti: http://www.my-personaltrainer.it/integratori/capsicina-capsaicina.html



Capsicina o capsaicin


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DIVAGAmente

La prima volta che ho fatto questa marmellata, conoscendo già la bontà della stessa, come al solito ho abbondato. Ho comprato 3 chili di mele e un chilo di peperoncini.
La prima volta che ho fatto questa marmellata, ho mondato 900 g di peperoncini a mani nude.
La prima volta che ho fatto questa marmellata, circa mezz’ora dopo aver mondato a mani nude 900 g di peperoncini, mi sono andate a fuoco le mani nude.
La prima volta che ho sentito il fuoco divorarmi le suddete mani nude, hanno cominciato, in ordine di successione,
a piangermi gli occhi,  me li sono strofinati con le mani, e mi sono andati a fuoco
a solleticarmi il naso,  me lo sono grattato con le mani, e mi è andato a fuoco
a prudermi le braccia pizzicate dalle zanzare, me le sono sfregate con le mani, e mi sono andate a fuoco
e mi fermo qui….

Tam

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