di Calamari incrostati e assonanze

Dopo torte, frutta candita, panettoni, e post 3×1, finalmente una cosa normale e veloce. E, soprattutto, un secondo. Ed è anche la seconda ricetta di secondo che postiamo nel condominio. Ve la dico in un secondo. Fra un secondo…… eh lo so…. quanto a scempiaggine non sono seconda a nessuno 🙂

Calamari in crosta o incrostati.

Questo è un piatto che faccio spesso, che mi viene richiesto sempre nelle cene ognunoportaunacosa, che non mi delude mai, che posso preparare in anticipo, che posso variare nel soggetto principale, che cuocio in modo diverso a seconda (eddaje!) di come mi gira, e, ultimo ma non ultimo (semmai, secondultimo….) buonissimo. A condizione di usare calamari freschi, e se possibile pane grattugiato fatto in casa. Se poi riusciamo anche a coltivare il prezzemolo e lo zenzero, e a torchiare l’olio dalle olive che abbiamo in giardino e a pescare i calamari….

RICETTA

Ingredienti per 4 persone normali o 6 a dieta:

  1 kg di calamari freschi
250 g di pane grattugiato (se fatto in casa è meglio)
  50 g di formaggio pecorino semistagionato o stagionato
150 g di olio e.v.o.
    1 radice di zenzero (5 o 6 cm)
 q.b. prezzemolo
 q.b. aglio grattugiato, schiacciato o in polvere
        zeste di limone (facoltative)

Cliccare sulle immagini per ingrandirle

Lavare i calamari,  staccare la testa (oddio!),
– eliminare la cartilagine interna,  tirar via la pelle (orrore!),
praticare dei tagli sulla pancia (terribile!),
– estrarre eventuali viscere residue (ce la potete fare!),
– con una forbice strappare gli occhi dalle teste tagliate (!!!!!!!!!!!!)

….. superato l’impasse e pensato che il lavoro di anatomopatologo è fra i più brutti del mondo, sciacquare ancora i calamari sotto l’acqua corrente e asciugarli.

Preparare la crosta.
– Mescolare il pane grattugiato con il pecorino, il prezzemolo tritato, l’aglio e lo zenzero grattugiato.
– Per ottenere una grana molto sottile si può dare una botta di cutter o tritatutto.
– Aggiungere l’olio e mescolare fino ad ottenere un composto abbastanza bagnato da aderire ai calamari.
Impanare bene bene i calamari, se il pangrattato si ficca dentro la pancia meglio ancora, far aderire bene e decidere come  
cuocerli.
Alla griglia, ma si tenga conto che parte della panatura andrà persa, oppure in teglia. Altrimenti  si può fare così: poggiare con delicatezza i calamari sulla griglia del forno e cuocere i primi dieci minuti nella parte più bassa del forno e 10 minuti sulla parte più alta con grill acceso. In questo modo i calamari si cuociono e dorano sia sotto che sopra senza necessità di girarli. Sotto la griglia è bene posizionare una leccarda che raccoglierà eventuali bricioline di pangrattato o liquidi.

Prima di servire, se gradito, si può rinforzare il profumo dello zenzero con buccia di limone grattugiata.

Visto? Finito! Un secondo che si fa in un secondo!

DI PERTINENZA

– Il pangrattato eventualmente avanzato si può surgelare. Sarà già pronto per un’altra occasione.
– Con la stessa panatura, come dicevo nella intro, si può cambiare il soggetto, è ottima sia per incrostare gamberi e scampi, sia per impanare tranci di salmone o pesce spada.

 

E poi, non mi ricordo se l’ho già detto, ma questo è il secondo secondo che….. 🙂

altre foto: http://visionigustative.blogspot.com/2014/02/calamari-in-crosta-alla-griglia.html

 DIVAGAmente

Assonanze
Mare
 
                      Amare
                                               Tamara
                       ama
 
il mare
 .
.
.
.
…e se mi chiamassi Elisabetta?!?

Tamara

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