Crostata di cioccolato alla crema di mandarini e frutta: voglio essere un giardino!

È primavera. Vedo giardini fioriti ovunque, nel mio giardino vedo fiori di ciliegio, di limone, di rosa, rosmarino e salvia, nello spiazzo davanti a casa vedo distese di crisantemi selvatici gialli,  lungo la strada tappeti di papaveri rossi, e a tavola, sapientemente seminati sulla tovaglia,  pure vedo giardini! Nel pangrattato vedevo un giardino, nei puddhricasci e nelle stelle panine ho infilato i fiori del giardino… voglio essere un giardino, diciamolo (forse mi devo anche preoccupare)!
Temo che dopo anni e anni di fiera masculaggine da scaricatrice di porto, mi stia femminilizzando oltremodo, tanto che un giardino fiorito da gustare vi propongo anche oggi, che bello è bello, romantico è romantico ma buono è anche più buono!
Una crostata al cioccolato alla crema di mandarino e frutta.
Però non è farina del mio sacco, anzi, non è terra del mio giardino, ci sono diversi accrediti da fare: prima di tutto la frolla, fantastica, è di Nanni, che se l’è inventata per farci dei biscotti.
Poi la crema al mandarino, davvero insolita, profumata e delicata, è di Mariafatima che l’ha usata per farcirci dei tortelli dolci.
Ultimo, ma non ultimo, l’idea di mettere insieme le due cose e aggiungerci la frutta fresca è di Piero, che ci ha fatto una crostata fresca e golosa!
Ultima, ma ultima, la sottoscritta me medesima io ci ho disegnato un bel giardino 

(nota: ho raddoppiato le dosi della
crema rispetto a quelle di Piero, aggiunto un pizzico di lievito alla frolla e usato uno stampo rettangolare che si presta meglio all’idea del giardino, avete mai visto un giardino tondo voi? )
RICETTA
Ingredienti (per uno stampo rettangolare cm 30×20 o uno tondo da cm 28 Ø)

Per la frolla
225 g di farina (meglio se 0)

  75 g di fecola (o altro amido) 
150 g di panna fresca
100 g di zucchero a velo 
300 g di cioccolato fondente
100 g di burro
  1/2 cucchiaino di lievito per dolci

Per la crema al mandarino

500 g acqua

200 g zucchero
  60 g amido di maizena
    6 mandarini*
    2 tuorli

Per la finitura
Q.b. di frutta varia secondo preferenza. Io ho usato fragole, kiwi e banane.
q.b. di gelatina tipo tortagel oppure gelatina neutra sciolta con un po’ di marmellata di albicocche o mandarino.

* La prima volta che ho fatto questa crostata non avevo mandarini, così li ho sostituiti con 100 g di marmellata di mandarini fatta in casa diluita in 100 g di acqua.
Un’altra volta, che avevo finito pure la marmellata di mandarini, ho usato succo e zeste di 3 arance tarocco, crema meravigliosa anche questa e che col cioccolato è la morte sua.
Oppure ancora, immagino che anche i mandarini canditi frullati insieme al loro sciroppo possano fare la loro porca figura in questa crema!

 Procedimento:


Preparare la frolla:
Setacciare assieme la fecola con la farina e il lievito,  tenere da parte.
Scaldare la panna in un pentolino, scioglierci il burro ed infine il cioccolato opportunamente tritato (oppure sciolto a sua volta a bagnomaria o al microonde funzione scongelamento) fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo ma non troppo caldo.
Aggiungere le polveri alla crema al cioccolato ed impastare, infine incorporare anche lo zucchero a velo fino ad ottenere una pasta omogenea e non molto soda, ci sarebbe un termine di paragone azzecatissimo ma credo sia meglio guardare la terza foto del collage sopra.
Appiattire l’impasto su pellicola alimentare, per comodità è meglio predisporre nella forma desiderata così da rendere più semplice poi stenderla. Coprire con pellicola e far rassodare in frigorifero qualche ora.
Stendere la frolla tra due fogli di carta forno, sistemarla con delicatezza nello stampo conservando la carta sotto, (io ho lasciato i bordi frastagliati e imperfetti, nella mia idea di giardino la frolla rappresenta la terra, voi avete mai visto la terra rifilata? ma voi fate come vi pare, soprattutto se non volete fare un giardino) bucherellare l’impasto con una forchetta, coprire di nuovo col foglio di carta, coprire con pesetti adatti (più adatti dei fagioli rossi?:).
Infornare in forno preriscaldato a 180 gradi statico o 160 ventilato. Cuocere circa mezzora, ma, come sempre, dipende dal forno. Bisogna comunque fare attenzione, perché essendo l’impasto molto scuro non è facile capire se s’è cotto o… bruciato! il colore è uguale. 
Mentre la base cuoce (o si brucia)

preparare la crema:
Grattugiare la buccia dei mandarini e spremere il succo o il contrario, prima spremere e poi grattugiare (cambiando l’ordine delle spremiture il succo non cambia).
Sbattere i tuorli con metà zucchero. 
Sciogliere la maizena in una tazza d’acqua (prelevata da quella prevista), aggiungerla al resto dell’acqua, unire lo zucchero, i tuorli frullati, il succo e le zeste dei mandarini e porre sul fuoco.
Portare a ebollizione, abbassare la fiamma al minimo e, continuando a mescolare, cuocere circa dieci minuti. Quando la crema comincia ad addensarsi, spegnere il fuoco e trasferire la crema in una ciotola. Coprire con pellicola o carta forno a contatto, e lasciar intiepidire.
Comporre il giardino la crostata:
Quando la frolla è fredda, estrarla molto delicatamente dallo stampo (io ho lasciato la carta forno sotto, fa molto giardino zen), versarci la crema tiepida e far raffreddare, così che rassodi.
Tagliare la frutta a piacimento, disporla sulla crema a piacimento e spennellare con la gelatina, vi piaccia o no è necessario perché la frutta non annerisca. 
Conservare in frigo e consumare entro un giorno.
ܓIl gusto delicato del mandarino, insieme a quello deciso del cioccolato e alla freschezza della frutta, offre un gusto davvero insolito e divertente! Se poi ci si diverte anche a comporre un giardino… 🙂 ܓ
 
Tamara
POETICAmente

Voglio essere un giardino e che alla mia fontana

colgano i tanti sogni nuovi fiori,

gli uni in disparte e pensierosi,

gli altri riuniti in muti conversari.

E quando vanno, voglio su di loro

far stormire parole come alberi,

e se riposano, agli immemori sonni

col mio silenzio origliare.

.

 Rainer Maria Rilke 

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