Cavatelli ai frutti di mare

Oggi apre il condominio in cucina (sì, un condominio intero in un’unica cucina), un blog in multiproprietà che ospiterà delle svalvolate ai fornelli, Maria Teresa altrimenti detta Emmettì,  Silvia altrimenti detta Esseppì, Tamara altrimenti detta ZiaTam.
Tre ragazze (alcune leggermente stagionate) che si sono conosciute in questo pazzo mondo virtuale, che si sono riconosciute nella loro svalvolatezza, che hanno deciso di coabitare uno spazio in cui condividere le proprie esperienze culinarie, senza avere alcuna ambizione da starblogger.

Ci tengono a precisare  (ma chi? oh, ragazze, parliamo in prima persona va, che già commettiamo peccato di vanità!),  dicevamo, teniamo a precisare che non siamo food-bloggers, né food-photographers,  né food-writers, e probabilmente tali rimarremo, l’unica ragione che ci ha spinto a convivere in questo blog è la possibilità di avere uno spazio nostro (saranno contenti Piero, il pigmalione che ci ha fatto conoscere, e le altre adorate amiche che ivi abbiamo incontrato) (ivi?!), in cui essere libere di esprimere le nostre doti (!!?) sperimentazioni culinarie, ed in cui ospitare eventuali altre amiche che abbiano voglia di suggerire una ricetta, di raccontare una storia commestibile, pubblicare un post insomma,  magari occasionalmente senza il carico di responsabilità che comporta la gestione di un blog proprio.

Oddio, diventiamo noiose! Noi pianteremmo qui il punto, e presenteremmo, come post d’apertura, un menu completo, ovviamente svalvolato (pescecarnedolce), e, soprattutto, abbondante! 

?
Sì, d’accordo, impareremo ad impiattare paccheri giganti in minibicchierini da fingerfood, ed anche a fotografare gli strofinac..ops! i teli da cucina sotto i piatti*, a scrivere bene le ricette (soprattutto Tam!) e ad essere brevi (oddio, sarà durissima!).
Ah, il vino lo portate voi? 



Benvenuti nella nostra cucina!

* (a proposito, qualcuno sa spiegarci perché nelle food-photos ci sono sempre strofinac..teli da cucina sotto i piatti? noi a casa nostra mangiamo sulla tovaglia, e pure bella stesa sul tavolo! mica su uno strofinacc… su un telo da cucina, per giunta piegato e messo di traverso sotto al piatto!)




 MENU CONDOMINIALE



Primo
(cucinato da Tamara)



 Cavatelli ai frammenti di mare

Altre foto QUI

ingredienti (per 4 persone normali o 6 che mangiano poco):

– 400 g di cavatelli freschi (in confezione sottovuoto, oppure 350 di cavatelli secchi sbollentati 5 minuti o 500 g  di cavatelli fatti in casa, purché fatti asciugare qualche ora)
– 500 g di polpo, calamari e seppie freschi
– 500 g di gamberi freschissimi
– 500 g di cozze nere
– 2 l di fumetto di gamberi **
– una decina di pomodorini (oppure polpa di pomodori pelati a pezzetti)
– olio evo
– scalogno
– aglio
– sale
– pepe

** fumetto di gamberi: bollire le teste (avendo cura di schiacciarle per far uscire tutti i succhi… eh lo so, poracci!), il carapace dei gamberi e gli scarti (escluse le interiora) dei molluschi, con 1.5 l di acqua e 1/2 l di vino bianco, mezza cipolla, uno spicchio d’aglio, qualche pomodoro, pepe in grani, prezzemolo, sale.




 – Pulire il polpo, la seppia e il calamaro, tagliarli a pezzi (sembra macabro detto così ma così è, a pezzi di piccola taglia, possibilmente), mantenendoli separati. Scartare…sgusciare…scarapeciare… insomma, pulire anche i gamberi, conservarne qualcuno per la decorazione. Ovviamente se non avete un blog e non dovete decorare il piatto puliteli tutti! (fig. 1)
– Con gli scarti dei molluschi e dei gamberi preparare il fumetto. (fig. 2)
– Pulire a vivo le cozze, e, solo se avete un blog, conservarne qualcuna intera per la decorazione. Conservare il liquido (questo anche se non avete un blog, mi raccomando). (fig. 3)
– Aromatizzare l’olio con l’aglio (nel microonde qualche secondo o in infusione qualche ora prima) . Porre sul fuoco in una pentola o nel wok, far appassire l’aglio insieme ai pomodori tagliati a pezzi e allo scalogno grattugiato (o tritato, fate vobis).(fig. 4) dimenticavo, buttate via l’aglio appassito!
– Aggiungere il polpo, cuocere una decina di minuti, poi inserire (io avrei detto aggiungere, ma quando si scrive non si deve ripetere) le seppie, cuocere ancora 5 minuti ed infine unirvi (!) i calamari.  (fig. 5). Se necessario, bagnare col fumetto e continuare la cottura per 10 minuti.
– Annettere (avrei detto sempre aggiungere) i cavatelli crudi (fig. 6), versare il liquido delle cozze filtrato, far assorbire e cominciare a risottare i cavatelli, allungando col fumetto via via che questi viene assorbito dalla pasta. (fig. 7)
– Portare a cottura, al dente, aggiungere (emmòbasta!) i gamberi sgusciati e le cozze devalvate (?), spolverare di pepe macinato al mulinello e prezzemolo tritato come vi pare, e servire! (fig. 8)

(gesù! che faticata…. ma sarà sempre così???!)

Tam

Braciolette alla Messinese



Le
braciole a Messina sono degli involtini di carne… buonissimi!!

INGREDIENTI:

per 6 spiedi con 6 braciolette ciascuno 

    – 450 g di
    fettine di vitello sottilissime

    – 150 g di pane grattugiato (ricavato da pane raffermo casalingo: grattando sia crosta che mollica)
    – 100 g di parmigiano grattugiato
    – 50 g di pepato vecchio siciliano (formaggio pecorino siciliano)
    – un bel mazzetto di prezzemolo  
    – Olio extravergine di oliva q.b. 
    – Sale 
    – (uno spicchio d’aglio intero)*
    – (pepe nero q.b.)*
    – spiedi di legno

      PREPARAZIONE:

      Il taglio di
      carne è fondamentale: per intenderci, il pezzo che si deve chiedere al
      macellaio è quello che si usa per il carpaccio, gli straccetti le scaloppine o
      i saltimbocca. L’importante è che il macellaio tagli le fettine sottilissime!
      La fetta intera va poi tagliata in due o tre quadranti in modo da ottenere dei
      pezzi di forma quasi rettangolare.

      In una ciotola versiamo
      il pangrattato, il parmigiano ed il pepato vecchio grattugiati, il
      prezzemolo, il pepe e l’aglio sminuzzati; bagniamo con olio Evo
      fino ad ottenere un composto che, stringendolo fra le mani, si tenga
      un po’ insieme.
      Mescoliamo per
      bene e mettete da parte finché il tutto si insaporisca ed ammorbidisca.
      Abbiamo
      così preparato la cosiddetta “muddica” condita.
      Intanto prendiamo le fettine di carpaccio e tagliamole in due o tre se troppo grandi.
      A questo punto passiamo alla farcitura delle nostre braciolette, posando sulla estremità della
      fetta di carne una bella manciata di
      mollica
      e arrotoliamo il bocconcino partendo da un’estremità fino all’altra.
      Procediamo così
      fino ad esaurimento degli ingredienti ed infilziamo circa 5/6
      involtini per ogni spiedo.

      Una
      volta che sono tutti allineati, diamo una bella spolverata di sale ed
      infilziamo con due spiedi.
      Impaniamo
      nuovamente ogni spiedo con la mollica di pane avanzata e a questo
      punto procediamo alla cottura secondo i nostri tempi e/o gusti:
       
      • sulla
        brace;
      • al
        forno alla temperatura di 200° per 10 minuti, avendo cura di
        voltare più volte gli spiedini su ciascun lato per consentire una
        cottura omogenea;
      • semplicemente
        in padella bagnandone il fondo con un giro d’olio e rigirandole
        anche solo una volta appena fatta la crosticina.
      * facoltativi
      Un
      consiglio: preparatene in quantità e tenetene una scorta in
      congelatore…
       

       
       Maria Teresa
      Dolce
      (cucinato da
      Silvia)


      Tarte ai frutti di bosco 

      C’era una volta una tarte ai frutti di bosco bella bella. Vabbè che da lei non c’è niente di brutto:
      scrive bene, fotografa bene,cucina bene…oh e mo basta sennò quando arrivo a
      ‘sta ricetta?

      Dunque l’ho vista da lei m’è piaciuta e l’ho fatta.
      Ora vi dico come.


      Ingredienti:

      – Frutti di bosco freschi (o altra frutta di stagione)
      – Crema pasticcera  “quella di tutti i giorni” io l’ho presa qui
      da  lui  che
      è una garanzia, che a sua volta ha preso da  Montersino.
      – Pasta frolla presa da qui
      che a sua volta ha preso da  qui
      (è vero, nel disclaimer abbiamo promesso che linkiamo a
      gogo, ma è peggio di una cambiale con le girate!
      )



      Procedimento:

      ·       Ho lavato i frutti di
      bosco e lasciati scolare, magari tamponando l’eccesso di acqua con un po’ di
      carta da cucina.

      ·       Ho imburrato uno
      stampo di circa 22 cm di diametro per la cottura della tarte (il mio con fondo
      estraibile)

      ·       Ho steso la frolla e
      ricoperto lo stampo cercando di far aderire bene la pasta anche ai bordi. 

      ·       Ho bucato il
       fondo della frolla con i rebbi di una forchetta.

      ·       Ho poi ricoperto la
      pasta frolla con carta argentata, compresi i bordi.

      ·       Ho coperto la
      superficie prima con carta forno dove poi ho adagiato dei fagioli secchi e infornato a 175°(forno già a
      temperatura)

      ·       Trascorsi 15 minuti,
      ho tolto la carta argentata e portato a termine la cottura.

      ·       Ho sfornato  e
      lasciato raffreddare.

      ·       Ho poi steso sulla
      frolla uno strato di crema pasticcera.

      ·       Ho messo su tutta la
      superficie i frutti di bosco e messo a riposo un paio d’ore in frigorifero.

      ·       Volendo si può
      spolverizzare con un po’ di zucchero a velo.



      Silvia










      (Silvia!!!!!!! Corri, il gatto ce se magna la crostata!!)

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