Tarte ai pomodorini

E’ passato un anno da quando il Condominio ha aperto i battenti. Una scommessa la nostra, riuscire a coabitare in tre uno spazio comune, superare la paura di non essere all’altezza, imparare a scrivere, fotografare, raccontare (oddio, siamo ancora all’asilo!), cucinare (beh, diremmo che in questo caso siamo un po’ più avanti:), lottare con i codici html (non finiremo mai!).
Ci eravamo dette “proviamoci! Se non va, affittiamo casa e partiamo per l’Australia!”  In realtà ognuna di noi ha avuto, a turno, e per ragioni diverse, la tentazione di scappare e abbandonare il tetto condominiale! Ma nel frattempo abbiamo perso il titolo di “coinquiline” per diventare “Amiche”, e ciò ha significato poter contare l’una sulle altre nei momenti di difficoltà, anche nella gestione del blog. Non dilunghiamoci su questo, lo faremo in altre occasioni. Quello su cui ci dilungheremo (avevate dei dubbi?:), invece, è il motivo per cui val la pena vincere quella scommessa, espresso meravigliosamente dai pensieri dei  nostri lettori, pochi ma buoni (ottimi, superlativi, meravigliosi!) ,che colorano il nostro piccolo blog condominiale.

Quindi spazio ai colori dei nostri amici blogger, e alle torte condominiali!

cin cin!!!
LE PAROLE A COLORI DEI NOSTRI AMICI BLOGGER
Voi siete il condominio più pazzo del mondo e io vi adoro!!!! Dietro ogni piatto c’è una storia, e poi c’è la vostra. Come non amarvi????
…qui si mangia, si ride, si riflette, si sorride. Qui ci si siede in amicizia e si ascolta, si guarda, si annusa e si sta fra amici. Qui siamo al sicuro. Questo è l’effetto che mi fate voi tre, sappiatelo, io qui mi sento a casa. Adoro i vostri post, adoro voi, adoro le vostre ricette, siete bravissime tutte e tre! Grazie ragazze, grazie di esistere!
Care condomine, visto che ho vari post arretrati, se vi mando un’email in cui spiego come fare le mie ricette me le pubblicate voi sul vostro blog? 😀 😀 😀 E magari pure con le vostre foto, che sono migliori assai delle mie?? 😀 😀 😀 Che cosa golosissima che avete fatto!!!

 

(…)Insomma, ogni tuo post è ricco: ricette, storia, scienza, belle foto, ironia, svalvolatezza…
E metti tutto insieme amorevolmente! Che altro aggiungere? :)))
Già un leggero sorriso increspava le mie labbra mentre guardavo le foto e ti immaginavo con tutti gli ingredienti in mano che preparavi il set fotografico per la ricetta … poi ti leggevo e il sorriso si allargava sempre più, sulle tue battute per il fatto che non avresti divagato (!!) quando poi sono arrivata a ingredienti per 4 persone normali o 6 a dieta!!!!! Me fai morì, sempre e comunque me fai morì dalle risate!

PS: ma com’è che con te divento così scemetta? non sono così nella vita vera, lo giuro! riesci a trasmettermi tanto buonumore e positività da farmi regredire alla stupideria adolescenziale… devo solo capire se sia un bene oppure no, ahahahahah!!!

No scusate volevo dirvi che io vi ODIOOOOO! sono ingrassata 3 kg solo scorrendo il post ! nunsepoffa!!

Avrei voluto fare un ingresso trionfale con squilli di tromba, rulli di tamburi e via discorrendo ma poi ho pensato che se come me anche tu trovi che i primi perforino i timpani ed i secondi rimbombino nello stomaco allora forse forse non ti farei tutto sto piacere…(…) Ma grazie a voi come sempre per il vostro animo travolgente!!! Sai…volevo andare contro tendenza: tanta gente lotta per conquistarsi un angolo di paradiso. Io, invece, senza alcuno sforzo mi sto garantendo ombrellone e sdraio all’inferno ^_^. 

Tamara, Emmettì, Esseppì…siete fantastiche, siete uniche, siete adorabili…(segue, ancora me devo ripija’!)

Sono felice…ma tanto tanto tanto felice di avervi conosciute ed incontrate nel bellissimo blog di Piero che avete saputo descrivere e dipingere con le vostre parole…con i vostri gesti.ed in effetti il termine giusto è dipingere perchè persone come lui sono opere d’arte uniche e persone come voi artisti introvabili! Vi voglio tantissimo bene svalvolate mie!

Ammazza che meraviglia! L’amicizia quella vera sincera senza smancerie finte ma solida di sentimenti puri mi emoziona più di ogni altra cosa al mondo! Fossi ancora a Roma mi sarei buttata in mezzo a voi belle svalvolate!!! Alle ragazze del condominio dico che siete state uniche, (…)Grazie a tutti voi,mi date gioia ogni volta che vi leggo!!
Bello, bello, bello! E originale questo blog! Mette allegria (ed acquolina) anche in giornate grigie come quella di oggi. Sono davvero contenta di essere approdata qui, “surfando” qua e là 🙂

Senza pensarci due volte (ce ne sarebbe bisogno?!) entro in questo frizzante e goloso mondo.

Godendomi un bel giretto tra i vostri stuzzicanti post, vi saluto con un largo sorriso!

 

Sono contenta di essere approdata sul tuo blog, dopo aver letto il tuo post con molto interesse, non posso che lasciarti i miei complimenti più sinceri! Per la costanza, la voglia di sperimentare e la passione che trasuda da ogni tua parola! E poi, è bellissimo perché pare di stare in un grande e meraviglioso laboratorio di pasticceria! :-D”

(…) leggere le tue ricette mi mette SEMPRE di buon umore. E sì che è risaputo che io sono una tipa ombrosa, una di quelle che gli salta ma mosca al naso e pianta grane e musi in giro per niente…. vengo da te e mi diverto a sorridere.



(..) però sono contenta che ci “rivediamo” nei nostri blog, con nuove ricettine, condividendo qualche racconto di vita,…mi tira su il morale, mi stimola, mi distrae, mi fa venire voglia di sperimentare! :-)))


Belle le mie ziette!!! speciali e svalvolate q.b.:D  anche io vi saluto ma al contrario : BEN(RI)TROVATE!!! Mi mancate, vi mando mille baci!!
Zipie’, ma che me significa ‘sta foto? Significa che oggi apre un nuovo blog di cucina! …mmmmm famme capi’ mejo! Hai presente quelle tre svalvolate di ZiaTamEsseppì ed Emmettì?  Quelle che si sono conosciute virtualmente qui sul mio blog e che per mesi non hanno fatto altro che casciara qui da me? …mmmm me pare de sì…sì sì, (…) Tanto hanno detto e tanto hanno fatto che alla fine si sono decise a farsi un blog tutto loro!!! E che blog!!!
(Piero ci dedicò addirittura un post! Grazie ancora, sei stato il nostro cupido!)

 

LE TORTE CONDOMINIALI
L’anno scorso, per accogliervi nella nostra cucina, pubblicammo un menu completo, oggi invece….tortiamo!! Comincia…
…SILVIA

 

 

 

 
​​Questa tarte ai pomodorini  è speciale tre volte, sì proprio come noi tre svalvolate. Vi spiego!
  1. E’stata scelta per il nostro compliblog.
  2. E’stata una protagonista del pranzo-raduno di noi svalvolati.
  3. La fetta di questa tarte è stata immortalata dallo Ziopiero!

Ingredienti (ricetta presa da qui)


– 450 g pomodorini ciliegini
–   40 g di pinoli tostati
–   20 g di zucchero semolato per caramellare
–     2 cucchiai di pesto alla genovese (il mio)

per la frolla salata

– 200 g farina 00 (io Petra 5)
–  70 g di burro  pezzetti
–  30 g pesto alla genovese
–     2 uova piccole
–    4 g di sale

–  10 g di pecorino grattugiato ( io romano)

Stampo tondo da 22 cm

Procedimento

Lavare asciugare e tagliare i pomodorini a metà.
Aggiungere qualche pizzico di sale e mettere a scolare ľ acqua di vegetazione in un colapasta per una mezz’ora.
Preparare la frolla mettendo nella planetaria, gancio ad uncino,  gli ingredienti tutti insieme e girare per il tempo necessario affinché si amalgamino. Togliere dalla ciotola, formare un panetto e mettere a riposare coperto da pellicola per almeno 30 minuti in frigo. Può rimanervi anche per ore se vi fa comodo prepararla in anticipo.
Riprendere i pomodorini, asciugarli con della carta da cucina. Prendere una padella capiente, scaldarla ma  non troppo, mettere lo zucchero e i pomodorini. Far andare per qualche minuto girando spesso e spegnere.
Questa operazione andava fatta facendo caramellare lo zucchero in padella per poi aggiungere i pomodorini. In quest’ ultima fase però il caramello si è solidificato diventando una caramella. Probabilmente non ho saputo farlo e ho rimediato come scritto sopra.
Più persone ľ hanno mangiata e di certo non si sono lamentate della mia maldestra manovra. :)))
Tirare fuori la frolla dal frigo e mettere da parte.
Prendere lo stampo e imburrarlo, mettere un disco di carta forno sul fondo.
Adagiare i pomodorini con la parte tagliata in alto. Distribuire qua e là i due cucchiai di pesto e i pinoli, lasciandone qualcuno per la decorazione finale.
Riprendere la frolla e stenderla un po’ più grande dello stampo.
Adagiarla sopra ai pomodorini e incalzare i bordi ai lati in modo da coprirli perfettamente. Bucherellare con i rebbi di una forchetta e infornare per 25 minuti circa a 180°. Occhio! Non tutti i forni sono uguali perciò sorvegliatela!
Capovolgere appena sfornata su un piatto, possibilmente non troppo concavo altrimenti la tarte si spezza, decorare con qualche pinolo messo da parte e qualche fogliolina di basilico. Andrebbe servita tiepida ma è buonissima anche fredda. Guardate quanto è bella!
Silvia
           
LA TORTA DI TAMARA

Per la nostra festa condominiale non posso che proporvi il dolce tipico leccese, il Pasticciotto!
Conoscete tutti il pasticciotto vero? Chiunque sia passato anche per
sbaglio da Lecce non può non averlo mangiato, accompagnato da tutte le
raccomandazioni puntuali di chi lo offre o vende: mi raccomando, si
mangia caldo, bollente, ti si deve sbriciolare addosso, ed infine ti
devi leccare le dita! Qui ve lo propongo in versione gigante, in forma
di torta insomma, ma la stessa ricetta vale anche per i piccoli, con
qualche piccola variante che vi dirò. Peculiarità irrinunciabile del
pasticciotto leccese è la frolla, fatta rigorosamente con lo strutto, è
essenziale mi raccomando, pena l’infedeltà imperdonabile al Re della
pasticceria salentina!

Altre foto QUI

TORTA PASTICCIOTTO
Dosi per una torta pasticciotto da 26/28 cm oppure per circa 20 pasticciotti, le cui formine tipiche sono ovali (10×6 cm), in alluminio.

Ingredienti:

– 500 g di farina per dolci (oppure 450 g di farina 00 e 50 g di fecola di patate o maizena)
– 220 g zucchero

clicca sull’immagine per ingrandire

– 220 g strutto
–     1 uovo intero
–     1 o 2 tuorli*
–     1  pizzico di sale
–     1 cucchiaino di lievito o bicarbonato
–     zeste grattugiate di mezzo limone
–     crema pasticciera
–     amarene sciroppate (facoltative)
–     1 albume o latte per spennellare

Crema pasticciera:
1 l latte
250 g zucchero
80 g maizena (per la torta è preferibile la fecola di patate oppure 50 g maizena + 30 g di farina)
6 tuorli (medi)
zeste intere di mezzo limone
una bacca di vaniglia o due cucchiaini di estratto.

Preparazione:

– Impastare la frolla, preferibilmente a mano (1), sabbiando la farina (già setacciata con il lievito o l’ammoniaca) con lo strutto, poi aggiungere lo zucchero, le uova e la buccia grattugiata del limone, impastare velocemente, formare una palla, avvolgerla nella pellicola e far riposare in frigo almeno un’ora. (Se avete fretta schiacciate la palla  e riponete in frigo una ventina di minuti….a proposito, vi ho mai detto che da giovane giocavo a pallavolo?:).
– Intanto che la frolla riposa, preparare la crema pasticciera (2). Tenere da parte una tazza di latte freddo, il resto versarlo in un pentolino con le zeste di limone,  la bacca e i semi di vaniglia,  portare fino a bollore e far intiepidire.
– Montare i tuorli con lo zucchero, aggiungere la maizena già sciolta nel latte freddo e la farina setacciata (o la fecola), continuare a mescolare fino ad ottenere una crema densa e priva di grumi.
– Togliere la bacca e le zeste dal latte e versarvi dentro il composto con le uova. Amalgamare e riaccendere il fuoco (basso) e continuare a mescolare con la frusta fino a quando la crema non si addensa.
– Versarla in una ciotola, coprire con pellicola o carta forno  a contatto.
– Riprendere la palla  la frolla dal frigo, stenderne 2/3 su un foglio di carta forno (3) , adagiare (compresa la carta) nello stampo lasciando i bordi alti,  bucherellare il fondo con i rebbi di una forchetta,  versare  la crema (almeno 3 cm!), e, facoltativamente, sparpagliarvi sopra amarene sciroppate.
– Stendere la frolla rimasta e coprire con questa la tortiera, con i le dita far aderire le due parti, praticare  qualche buchetto con uno stecco qua e là (per farla sfiatare in cottura:), infine se si vuole lucidare spennellare con l’albume avanzato  e infornare.
– Cuocere la torta per 40 minuti circa 180° forno statico o 160° ventilato, i pasticciotti per circa 25 minuti.
– Mangiare la torta tiepida, i pasticciotti invece, ricordate?  si mangiano bollenti, si devono rompere fra le mani, e ci si devono ustionare le dita e la lingua :))
(1) Gli antichi facevano così, e pure io. Nonostante abbia una impastatrice, per qualche misteriosa ragione la frolla mi viene più frolla se la impasto a mano.
(2) Avete letto bene, ho scritto pasticciera con la i, gli antichi scrivevano così, e pure io. E pure la Treccani. 🙂
(3) se si fanno i pasticciotti, si imburrano gli stampini in alluminio, si schiaccia un pezzo di frolla fra le mani e si forma direttamente nello stampino. In verità, gli antichi facevano così anche per la torta, si “rivestiva” lo stampo schiacciando pezzettini di frolla direttamente nella teglia, unendoli fra loro tipo pachwork 🙂
 

Tamara





LA TORTA DI MARIA TERESA



Questa torta è nata dall’esigenza di iniziare a sperimentare qualche preparazione senza glutine, partendo dai dolci appunto!
Cerca di qua e cerca di là, una mattina all’alba, mentre sorseggio il mio consueto caffè, mi imbatto in una trasmissione condotta da Csaba Dalla Zorza ed il caso ha voluto che stesse parlando proprio di una torta senza glutine!
Salto dalla sedia per andare a cercare carta e penna… e scrivere gli
Ingredienti per una tortiera da 20 cm (quella che invece vedete in foto è da 26…):
– 200 g di cioccolato fondente al 70% di cacao

– 125 g di burro
– 100 g di zucchero
– 50 g di cacao amaro in polvere
– 3 uova di galline felici (libere di scorrazzare per    campi)
– qualche goccia di rhum per aromatizzare (mia      interpretazione)
per la finitura
– panna extra fresca da montare
– zucchero a velo vanigliato (possibilmente home   made)
– amarene sciroppate
E dunque scelgo questa torta da condividere con voi, cari lettori, e con le mie adorate socie per festeggiare questo anno di blog, ricco davvero di tanta ma tante emozioni!

La preparazione  è semplicissima e anche veloce veloce, il che, quando si ha poco tempo e comunque voglia di preparare qualcosa, non guasta mai 😉
Vediamo come si fa.

La prima cosa da fare è accendere il forno a 180° e rivestire  lo stampo con un foglio di carta forno precedentemente bagnato e poi strizzato per farlo meglio aderire.
Spezzettare il cioccolato in un contenitore (adatto al microonde o alla cottura a bagnomaria) ed unirvi il burro. Far fondere i due elementi ad una temperatura molto dolce (350 w nel micro oppure con l’acqua che non arriva ad ebollizione con il bagnomaria).
Nel frattempo sbattere le uova con lo zucchero in una terrina fin quando risulteranno chiare, gonfie e spumose. Ci vorrà giusto il tempo che burro e cioccolato saranno diventati una cosa sola 😉
A questo punto unire al composto di uova il cioccolato ed il burro fusi ed amalgamare dolcemente con una spatola fino ad ottenere un nuovo composto denso, corposo e profumatissimo.
Aggiungere l’eventuale aroma prescelto e poi il cacao in polvere setacciandolo mano a mano.
Versare l’impasto nella teglia, dare qualche colpetto su un piano per far livellare il composto ed infornare per circa 25-30 minuti.
Nonostante la pesantezza e la corposità dell’impasto vedrete come le uova precedentemente montate, riusciranno comunque a farlo sollevare e a farlo crescere un pochino ;))
Trascorso il tempo indicato, sfornare la torta e lasciarla raffreddare nello stampo.

Una volta ben fredda, estrarre la torta e sistemarla già su un piatto da portata per poi procedere con la decorazione.
Io ho optato prima per dei ciuffetti di panna con bocchetta liscia e poi con il lancio di amarene per posizionarle qua e là ;)))))))

Che dite, volete vedere la fetta????
Siete sicuri???
Et voilà…

La torta merita, merita davvero. Per gli amanti del cioccolato può risultare irresistibile… 🙂
Bon appétit! :))

Altre foto… da nessuna parte!!! :DDDDDDDDD

Maria Teresa

Allora, brindate con noi? Noi brindiamo con voi!
Silvia, Tamara, Maria Teresa

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