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Uova tenerine… la mia torta preferita è finita nel guscio!

 La torta Tenerina è una delle mie preferite, sicuramente è quella a cui sono più affezionata, le voglio proprio bene, come ad un parente. Fino a qualche anno fa non avevo mai fatto un dolce in vita mia, avevo proprio un rifiuto dolciario, non volevo proprio farne, era una questione di principio, una può avere delle questioni di principio culinarie o no? (Leggi: ero negata.  Poi leggi anche DIVAGAmente).
Poi, per sbaglio, ne ho fatto uno, e poi un altro e un altro ancora… una può tradire un principio culinario o no? Io sì.
E la tenerina è una delle prime torte che ho fatto. Avevo trovato la ricetta dalle Sorelle in Pentola. Buona buonissima e cioccolatosissima! Così buona che è sorprendente sia anche tanto facile da fare, e difatti non ho mai pensato di pubblicarla.
Chissà perché ho pensato di pubblicare colombe al mandarino, panettoni e pandori, torte Sacher piccanti, torte Operà e torte strane con le banane, ma la Tenerina mai!
Troppo facile, ce ne sono tante ricette sul web, che la pubblico a fare?
Poi vedo, per caso, questo post, e poi subito dopo quest’altro, pubblicati dal sito Cupcake Project, e mi illumino d’immenso! Anzi, mi intenerisco di tenerina! Ecco dove andrà a finire la mia torta parente! Nelle uova!!!

 

Facciamo le uova diversamente pasquali ???

Troppo simpatiche da servire col guscio, ma è preferibile farlo solo se ci sono bambini (che apprezzano le robe simpatiche)  o amici con un alto tasso di goliardia, ché sgusciarle è come con le uova vere eh? Pezzettino dopo pezzettino.
Oppure possiamo prenderci noi mezza giornata di ferie per sgusciarle e servirle così, tenerine tenerine, oppure esagerare e coprirle con cioccolato fondente (per un effetto extra strong), cioccolato al latte (per le persone normali) o con cioccolato bianco (per i bambini, che forse non amerebbero il gusto amaro della torta e il ciocco bianco bilancerebbe i sapori).

 

 RICETTA

PREPARIAMO I GUSCI

– Con un cavatappi o un piccolo cacciavite a stella bucare con delicatezza l’uovo, e ottenere un foro di circa un centimetro, sufficiente a far passare la punta della sacca da pasticciere.
Svuotare le uova, aiutandosi eventualmente con uno spiedino. Le prime 3 metterle da parte per la Tenerina. *
Lavare bene l’interno dei gusci sotto l’acqua corrente ed immergerli in acqua salata (mi raccomando, riempiteli d’acqua per farli affondare!). Lasciarli depurare per circa mezz’ora.
Risciacquare le uova per eliminare il sale.
– Se si desidera colorarle, preparare delle tazze con acqua e qualche goccia di colorante alimentare, immergere le uova nel colore desiderato e lasciarle in ammollo finché non raggiungono la nuance desiderata. Ci vorrà qualche minuto.
– Far sgocciolare e asciugare i gusci, col buco in giù, (che siano colorati o meno, i gusci dico, non i buchi) su un tovagliolo di carta.
Spennellare la parte interna con un po’ d’olio di semi, per evitare che l’impasto si appiccichi troppo al guscio. (Mah!)
Eliminare l’eccesso d’olio ponendo di nuovo le uova capovolte su una gratella.
– Preparare la torta e versare l’impasto in un tasca da pasticciere.
– Posizionare i gusci col buco in alto in una teglia da muffin, bloccandone il dondolamento con della carta stagnola.
Riempire i gusci un po’ oltre i 3/4 ed infornare a 170 gradi per circa 20/25 minuti.
Sfornare ed eliminare l’impasto straripato (io mi sono sacrificata, e gli straripamenti me li sono mangiati lì per lì).
Far raffreddare e servire.

Oppure armarsi di santissima pazienza e sgusciare tutte le uova.
Giacché ci si è armati di pazienza, tanto vale esagerare e coprire le uova con cioccolato. Come?

Sciogliere il cioccolato nel microonde o a bagnomaria, farlo raffreddare fino a 31/32 gradi se cioccolato fondente, a 30/31 se cioccolato al latte, a 27/28 gradi se cioccolato bianco.
Se non si possiede un termometro da cucina, aspettare che si freddi, e ogni tanto provare ad intingere un cucchiaio freddo, se dopo un paio di minuti il cioccolato si è indurito ed è lucido, allora è pronto!
Infilzare un uovo (sgusciato, ovviamente!) con uno stecco da spiedo, e immergerlo nel cioccolato.
– Farlo asciugare infilzando l’altro capo dello stecco in.. in.. beh, io ho usato un finocchione! Ha retto benissimo!
– Quando il cioccolato si è indurito, sfilzare le uova e servire! (Io prima di servire però ho fatto la prova assaggio eh!)

Con 5 uova ho fatto un pan di spagna e l’ho congelato (poi usato per una torta Mimosa fore te capu!) e con le restanti 4 una frittata con la menta.

note:
1- Per colorare le uova, usare uova bianche (io ho trovato le livornesi), perché quelle normali non ne vogliono sapere.
2- Si possono usare altri impasti, come i cupcakes o brownie, o altro. Sconsiglio impasti che lievitano troppo, sia perché l’impasto uscirebbe tutto fuori, sia perché poi l’estrema sofficità di impasti molto morbidi renderebbero particolarmente difficile lo sgusciamento.

PREPARIAMO LA TORTA

TORTA TENERINA

(per uno stampo da 22/24 cm o per 12 uova XL)

Ingredienti:
300 g cioccolato fondente
150 g burro
100 g di zucchero
  40 g di farina (4 cucchiai rasi)
    3 uova
    1 pizzico di sale
(se occorre, 2 o 3 cucchiai di latte)

Procedimento (in blu le variazioni per le uova)

– Sciogliere il cioccolato fondente a bagnomaria, quando è sciolto per metà unirvi il burro a pezzetti e continuare mescolando fino ad ottenere una crema liscia e cremosa.

– Mentre il cioccolato si raffredda con la frusta elettrica montare i tuorli con metà dello zucchero.
 (Mentre il cioccolato si raffredda sbattere le uova, tuorli e albumi insieme, e lo zucchero a velocità minima).

–  Amalgamare i tuorli montati e  cioccolato sciolto col  burro mescolando con le fruste a bassa velocità.
   Amalgamare le uova montate e il cioccolato sciolto col  burro mescolando con le fruste a bassa velocità.

– Setacciare la farina direttamente nel composto di uova e cioccolato e mescolare. Aggiungere, qualora l’impasto risultasse troppo denso, un po’ di latte.

–  Infine inserite gli albumi montati a neve delicatamente facendo prendere aria al composto, mescolando con una spatola dal basso verso l’alto.
    (Saltare questo passo).

– Versare il composto in una tortiera imburrata e infarinata (o rivestita di carta forno) e infornare a 170 gradi per circa 25/30 minuti. Il risultato dovrà essere croccante all’esterno e umido all’interno.
  Versare il composto in una tasca da pasticciere e riempire per poco più di 3/4 le uova e infornare a 170 gradi per circa 20 minuti.

 DIVAGAmente

 Tutti, chi più chi meno, hanno dei tabù, dei complessi, delle idiosincrasie. Io, per tantissimi anni, ho avuto un’avversione invalidante verso i dolci, cioè, verso la fattura dei dolci, cioè non la loro fatturazione ma verso la loro… insomma, fino a circa 7 anni fa non avevo mai fatto un dolce in vita mia,  né giammai avevo intenzione di farne. Tanto che avevo chiesto a chi mi vuole bene “mi raccomando, se mai un giorno dovessi cucinare un dolce, anche mignon, una briciola, un odore di dolce,  significa che sono proprio arrivata alla frutta (eccerto!), che sono fuori, che non ci sto più con la testa, che sono esaurita, che sono impazzita… insomma, è sicuramente sintomo di qualcosa di grave che mi accade, ricoveratemi!”.
Poi qualche anno fa, dopo tantissimi anni in cui avevo lottato col tempo, fra lavoro, casa, famiglia, sport, passioni varie, rimango improvvisamente senza lavoro. E ci rimango, senza lavoro, più o meno 3 anni. All’improvviso mi ritrovo con un sacco di tempo a disposizione (per dire, in realtà il tempo ha l’incredibile capacità di spandersi e riempire tutti gli spazi temporali, anche quelli vuoti, sicché in effetti non ne rimane mai, in ogni caso, lavoro o non. Questa segnatevela, mi raccomando).
Comunque, quando una non lavora, sembra che si rigiri i pollici tra le mani o che si gratti la panza tutto il giorno, e qualcuno si sente in diritto di dare dei consigli su come occupare questo tempo (allora non avevo ancora formulato la massima teoria tempospaziale di cui sopra, e quindi quel qualcuno non s’era segnato niente). Quindi, Qualcuno, una bambina bionda dagli occhi verdi, bella come il sole e furba come volpe, mi dice: 
– mamma, ora che hai tempo, che dici se mi fai un dolce? una roba semplice semplice, chessò, per esempio il rotolo alla nutella che faceva sempre la vicina di casa che ci faceva schiattare con i profumi dei dolci che faceva ogni giorno, lei, e che salivano su per le scale quando abitavamo nell’altra casa, e io pensavo: peccato che la mia mamma non abbia il tempo di farli pure lei…però lo so mamma che è un tuo tabù, un complesso, una diosiacchesia, quindi non insisto…un rotolino alla nutella… facile facile… però se non te la senti non insisto mamma, anche se non sai fare i dolci e io per anni ho sofferto le pene dell’inferno a sentire il profumo dei dolci venire dal piano di sotto… e poi qui nella nuova casa in effetti non c’è il piano di sotto e non arrivano più neppure i profumi, e io soffro le pene dell’inferno a immaginarli, però fa niente.
eh, lo so lo so, non ditemi niente, lo so!

E così, dopo giorni e giorni di lotta intestina fra me e me stessa e me medesima e la sottoscritta (sono un condominio pure io, cioè noi), telefono alla ex vicina di casa, e mi faccio dare la ricetta. Quando la volpe è tornata da scuola, ha aperto la porta,  ha sentito  il profumo e si è messa a saltare per la gioia, idem mio figlio qualche minuto dopo (non proprio idem, lui  non saltava, e non urlava, e non piangeva, ha detto “ah”, sollevando entrambe le sopracciglia,  era felicissimo).

E’ stato l’inizio.

Ora sono fatturadeidolcidipendente. Se non faccio almeno una roba dolce al giorno vado in crisi d’astinenza, a fine giornata, se non ho fatto niente che contenga almeno 100 gr. di zucchero,  mi viene l’orticaria, la nausea e l’ansia. Per non dire se mi accorgo, alle 11 di sera,  che ho finito le uova o lo zucchero o la farina! Oddiocomefacciotuttinegozichiusi! Mi vengono crisi tonico-cloniche, penso che oddiocomefacciosenzauovazuccherofarina (che alle 11 di sera cosa ci vuoi fare, che sei già quasi nella prima fase rem, al più te lo sogni, di fare un dolce), una notte ho telefonato a mia madre, che mi ha risposto spaventatissima, che succede che succede? niente mà, volevo solo sapere se hai delle uova… (silenzio) anche solo un paio…(…) ce l’hai per caso??? ………………….. sì ce l’ho, dormono pure loro però… … ah sì, scusa mà,  era per sapere, buonanotte eh?

a proposito di uova…

altre foto: http://visionigustative.blogspot.it/2015/04/tenerina-in-guscio-uova-ripiene-di-torta.html

Tamara

BUONA PASQUA!

Maria Teresa, Silvia, Tamara


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