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Grissini a lievitazione naturale: un piacevole passatempo

E ci risiamo!
È domenica pomeriggio (cioè ieri) e mi affaccio qui per controllare che tutto sia ok e lanciare la programmazione per domani mattina….
Apro il post e…. puff! Tutto sparito!!!!!!!!!!!

Ricetta, foto, chiacchiere… tutto!
Non c’è più traccia di nulla, proprio come successe qui

Eppure ieri sera, quando ho spento il pc e visto l’anteprima, nulla lasciava presagire a qualche problema di salvataggio mancato o ad altro problema tecnico.

Ebbene sì, per la seconda volta, blogger ha mangiato il mio post! :-//////////

E scema io (sì, sì, voglio sottolinearlo) che, per la seconda volta, non ho pensato di salvare su una pagina word le mie chiacchiere.
Ben mi sta!

Riparto daccapo allora, e vado a raccontarvi di questa ricetta.
Ricetta… parola grossa eh??? :-)))))))))))
A dire il vero, quasi mi vergogno anche un po’ di pubblicare una cosa così banale, ma vabbè ormai ci sto! Le foto son fatte, buoni son buoni,  e dunque eccovi i grissini a lievitazione naturale.

Sfiziosi per un aperitivo, per un antipasto, per un momento di fame acuta, oppure da portare in giro per le prime scampagnate della stagione.
Qualora decidiate di farli, fatene in quantità e, soprattutto, sgranocchiateli in compagnia! ;-))

INGREDIENTI:

– 1 kg di farina (quella che vuoi 0, 00, una combinazione fra le due, ai cereali, un po’ di integrale,       farro, semola, insomma di tutto un po’)
– 250/300 g di pm solida (vanno bene anche gli esuberi, se vi avanzano nel frigo)
– 600/650 g di acqua (farine integrali o ai cereali assorbono un po’ di più)
– 5 cucchiai di olio
– 5 cucchiai di strutto  a temperatura ambiente (ben colmi)
– 2 cucchiaini colmi di erbe aromatiche (*)
– 30 g di sale
– fleur de sel per la finitura (sale in fiocchi: io prendo quello grosso e lo schiaccio con la bottiglia)
– semola rimacinata di grano duro
– emulsione di acqua e olio
(*)  origano, rosmarino, timo, erbe di provenza

Per chi volesse realizzarli con lievito di birra, sostituire la pasta madre con 10 grammi di lievito fresco ed aumentare l’acqua a 700 grammi (ma solo se nelle farine avete scelto di mettere anche una parte di integrale o di cereali).

PROCEDIMENTO:

In un’ampia ciotola versare la farina (o i tipi di farina che avete scelto), le erbe aromatiche, il sale e setacciare con le mani.

Fare un cratere al centro e versarvi l’acqua, unitamente al lievito madre (ridotto in pezzi) e all’olio e strutto.
Sciogliere un pochino lievito e grassi nell’acqua e iniziare ad impastare prima grossolanamente con una forchetta, facendo assorbire mano a mano la farina, e poi scaravoltando l’impasto su un piano di lavoro o un asse di legno.
Impastare energicamente fino a quando sentirete sotto le vostre mani un impasto morbido e al tempo stesso piuttosto sodo 😉
A questo punto formare una sorta di mattonella, coprirla con della pellicola ed attendere il suo raddoppio (in inverno 5-6 ore, in estate ne bastano anche solo 3)
A questo punto munirsi di un tarocco, di teglie, e preparare in una ciotola un’emulsione di acqua ed olio con cui andremo a pennellare i grissini prima di sfiorarvi sopra i fiocchi di sale.
Accendere il forno a 200°c.
Dicevamo del tarocco.

Tagliare una porzione di impasto (più o meno come si vede dalle foto poco più sopra) ed allungarla semplicemente sulla spianatoia precedentemente cosparsa con un po’ di semola e fino a raggiungere lo spessore di un

dito mignolo (più o meno eh???).

Mano a mano che si formeranno i grissini, adagiarli direttamente nelle teglie mettendoli vicini vicini (se usate quelle in dotazione del forno, non ci sarà neanche bisogno di rivestirle con carta forno) e, quando la teglia sarà piena, pennellare la superficie con l’emulsione di acqua ed olio e cospargere il sale in fiocchi.
Infornare per circa 10  minuti in modalità statica e per 10 minuti con lo sportello in fessura; in questo modo verrà favorita l’uscita dell’umidità a tutto vantaggio della croccantezza dei grissini!
Mano a mano che vengono sfornati, adagiarli su una griglia e farli raffreddare.
Nel frattempo che cuoce una teglia, ne avrete riempita già un’altra con il resto dell’impasto; andate avanti così fino a quando vi ritroverete sommersi da una montagna di grissini :-DDDD
A questo punto, spegneRe il forno e attivare la funzione “ventilato”. 
Rinfornare i grissini tutti insieme e lasciare lo sportello aperto in fessura.
Quest’ultima operazione finirà di asciugare l’impasto e farà sì che i grissini rimangano croccanti anche per due settimane (se ci arrivano ;-)))))) **
L’impasto che avete preparato è molto elastico e non si presta ad essere “rimaneggiato”, nel senso che, una volta tagliata la porzione che servirà per formare il grissino, gli eventuali ritagli o scarti non sono più facilmente lavorabili, a meno che non si facciano riposare per una decina di minuti.
Una cosa che voglio sottolineare è che, una volta che l’impasto è lievitato, i grissini vanno stesi ed infornati direttamente, senza un ulteriore tempo di riposo o lievitazione.

 ** conservati in un sacchetto di carta per il pane e poi in una busta di nylon piuttosto spessa (insomma, non devono prendere aria sennò si ammosciano ;-)))
Et voilà ecco un fascio di grissini, come fossero fiori, tutti per voi!
Buon inizio di settimana e…
Siate lieti, sempre! 

Con questa ricetta partecipo a Panissimo, evento creato da Barbara (www.myitaliansmorgasbord.com)  e Sandra  (www.sonoiosandra.blogspot.com)  e

ospitato questo mese dalla nostra amica Terry del blog I pasticci di Terry

E anche dalla nostra amica Polacca

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