Colomba al profumo di mandarino, colomba che vince non si cambia!

 ♪ ♫ ♪ Vola colomba vola, diglielo tu che tornerò Dille che non sarà più sola E che mai più La lascerò  ♪ ♩
e difattì tornò, la colomba al profumo di mandarino! L’avevo bilanciata e pubblicata nel lontano 2014, esattamente 714 giorni fa, ma è come se fosse oggi! (ma è oggi!) Con quegli sbuffi ricchi a mandorla, la mollica liscia come seta, gli alveoli profondi come pozzi, la sua granella candida e croccante e  il suo indimenticabile profumo… oh, cos’è il profumo di questa colombella bella come una stella!  (mai vista una stella con le ali, ma preferisco non contraddirmi, ché sono permalosa)… profumo delicato, soave e pulito di forno, burro e vaniglia, infine  lui (il mandarino), così unico, persistente, che si espande in tutta la bocca e ti ronza nelle nari. E poi, se lei è tornata perché io non sia più più sola e che mai più mi lascerà, come posso tradirla con altre colombe? Non posso! E quindi anche per questa Pasqua sulla mia tavola ci sarà la colomba al profumo di mandarino.

RICETTA




Ingredienti per una colomba da 1 kg

Primo impasto
–   80 g lievito madre
– 180 g farina di forza o manitoba
  – 70 g zucchero
  – 90 g acqua
  – 80 g burro bavarese
–   70 g tuorli

Secondo impasto
–  80 g farina di forza o manitoba
–  70 g zucchero
–  70 g tuorli
–  70 g burro bavarese
–    4 g sale
–  15 g acqua
–  50 g aroma
-150 g canditi di arancia home-made
–  50 g canditi di mandarino fatti in casa

pasta aromatica
– 20 g di miele d’arancio
– 10 g di burro sciolto
– 20 g di canditi di arancia home-made
– 10 g di canditi di mandarino home-made
– 10 g di sciroppo di arancia candita
– 1 cucchiaino di estratto di vaniglia (oppure 1 baccello di vaniglia e tutti i semini dello stesso)
– zeste grattugiate  di 1 limone


glassa (di I. Massari)

–  40 g di mandorle grezze
–  20 g di nocciole tostate
-160 g di zucchero semolato
–    4 g di cacao amaro in polvere
–    4 g di fecola di patate
–    4 g di farina di mais
–  60 g di albume

per la decorazione: mandorle grezze e granella di zucchero 

Rinfreschi pasta madre
– pomeriggio: 40 g pasta madre, 40 g farina, 20 g acqua
– sera: 60 g pasta madre, 60 g farina 30 g acqua. legatura.
– mattina: 30 g pasta madre, 30 g farina, 15 g acqua.
– mezzogiorno: 40 g pasta madre, 40 g farina, 20 g acqua.
– pomeriggio: 40 g pasta madre, 40 g farina, 20 g acqua.
– sera: primo impasto

Preparazione:
primo impasto:
– Pesare gli ingredienti e disporli sul piano di lavoro.
– In una ciotola montare i tuorli con lo zucchero, in un’altra tagliare il burro freddo a fettine sottili.
– Versare nella ciotola della planetaria 3/4 di farina, i tuorli montati con lo zucchero e l’acqua. Montare la foglia e cominciare ad impastare.
– Aggiungere la pasta madre ridotta in pezzi e portare ad incordatura, ci vorranno circa 15-20 minuti.
– Sostituire la foglia col gancio e aggiungere il burro  poco alla volta, alternando con la farina e avendo cura di aspettare che il grasso venga assorbito prima di inserire la farina e viceversa.
– Finito l’inserimento del burro aggiungere l’eventuale farina rimasta e portare ad incordatura.
– L’impasto dovrà essere elastico ma non lucido e liscio. Questa operazione dovrebbe durare dai 20 ai 30 minuti al massimo.
– Porre in un contenitore graduato o trasparente (per poter controllare la lievitazione), coprire con pellicola alimentare e far lievitare a 28 gradi fino al raddoppio e mezzo.
Preparare alcuni ingredienti per l’impasto successivo
– Ridurre i mandarini canditi in pezzetti piccolissimi e metterli in freezer, insieme ai canditi d’arancia.
– Preparare l’aroma, scaldare il miele, farvi sciogliere il burro, unire gli altri ingredienti e frullare. Coprire con pellicola alimentare e lasciar insaporire a temperatura ambiente.
– Preparare la glassa. Raffinare in un cutter tutti gli ingredienti secchi, aggiungere quindi l’albume continuando a frullare per un paio di minuti. Far riposare in frigo. Se si versa direttamente in una sac à poche sarà già pronta il giorno dopo.
Secondo impasto
– Pesare gli ingredienti e disporli sul piano di lavoro.
– In una ciotola montare i tuorli con lo zucchero, in un’altra tagliare il burro freddo  a fettine sottili.
– Idratare il sale con l’acqua prevista.
– Trasferire il primo impasto nella ciotola della planetaria e avviare il gancio, impastare 5 minuti.
– Inserire le uova montate poco alla volta, alternando con un po’ di farina avendo cura di aspettare che il grasso venga assorbito prima di inserire la farina e viceversa.
– Quando l’impasto è ben incordato inserire l’aroma poco alla volta, aggiungere un cucchiaio di farina.
– Aggiungere il sale idratato, filo filo lungo la parete della ciotola. Aggiungere ancora un po’ di farina.
– Inserire il burro poco alla volta, alternando con la farina rimasta ed aspettando l’assorbimento dell’uno prima dell’aggiunta dell’altra e viceversa.
– Serrare l’incordatura, l’impasto deve risultare elastico, liscio e lucido.
– Scaravoltare l’impasto sul piano imburrato, lavorarlo qualche minuto con la tecnica dello slap & fold .
– Allargare l’impasto in una sfoglia sottile, distribuire metà della farcitura appena tolta dal freezer e infarinata, richiudere al centro e ripetere l’operazione.
– Coprire con una ciotola e far riposare mezz’ora.
ora ci sono due possibilità:    
– Porre l’impasto in un contenitore, coprire con coperchio o con pellicola e far riposare in frigorifero per minimo 6 ore e massimo 12. Poi tirare fuori dal frigo, fare acclimatare per un’ora e procedere col punto successivo.
       oppure, saltare questa fase e
 – dare due giri di pieghe al centro, ribaltare l’impasto in modo che la chiusura delle pieghe stia sotto, e procedere con  
– la prima pirlatura sul piano unto di burro. Io la prima la faccio a spirale, arrotolando l’impasto stringendo l’impasto verso il basso. QUI il video di Piero.
– Lasciar puntare per 30/40 minuti senza copertura e ripetere la pirlatura. Questa seconda volta, invece, arrotolo l’impasto trascinando l’impasto in avanti, come si vede in quest’altro video di Piero.
–  Dividere l’impasto in due parti, una leggermente più grande, e formarli in due rotoli. Disporre a croce del pirottino apposito, quello più piccolo nella parte delle ali, quello più grande lungo la lunghezza dello stampo.
–  Coprire con pellicola. Poggiare il pirottino direttamente sulla leccarda o teglia o griglia su cui cuocerà la colomba, onde evitare di dover prendere e spostare il pirottino con le mani. E’ utile poggiare il pirottino sulla leccarda o la teglia ribaltata, così che sia facilitata l’operazione di infilzatura  dei ferri successiva.
– Far lievitare per 6/7 ore a 28°C  nel forno preriscaldato e la lucina accesa, oppure a temperatura ambiente, in questo caso i tempi di lievitazione saranno più lunghi. 
– Quando l’impasto sarà arrivato al bordo del pirottino e l’impasto tocca circa 2 cm sotto, porre a temperatura ambiente, togliere la pellicola trasparente e lasciare 30/40 minuti.
– Con la sac à poche distribuire la glassa, senza arrivare al bordo (questa colerà da sola fino allo stampo), 
– Cuocere in forno a 170° 40 minuti in in forno statico e 20 minuti in modalità ventilata) 
– Infilzare  la colomba appena sfornata con due ferri a croce all’altezza della testa e della coda e un ferro al centro, alla base dello stampo,  e  lasciar raffreddare capovolta, sospesa con i ferri retti tra due sedie o su un secchio, per almeno 6/8 ore. 
– Conservare in una busta per alimenti e CONSUMARE NON PRIMA DI UNA SETTIMANA, quest’attesa è necessaria perché i sapori si fondano e maturino.

 utile il passo passo per la preparazione del panettone: http://visionigustative.blogspot.it/2013/12/panettone-preparazione.html

Per chi impasta a mano, per il primo impasto procedere così: impastare 2/3 della farina con 2/3 di acqua e il lievito spezzettato. Portare a incordatura e cominciare ad inserire il composto di uova e zucchero poco alla volta, aiutandosi eventualmente con un po’ di farina tra un inserimento e l’altro (aspettare sempre che i grassi siano assorbiti prima di aggiungere la farina e viceversa), procedere allo stesso modo col resto dell’acqua e con il burro.



DI PERTINENZA

Colomba con lievito di birra

– Lo so che ora i più storceranno il naso, ma vorrei proporre una alternativa con lievito di birra, per coloro che non hanno la fortuna, la possibilità, la voglia, la pazienza o la passione di accudire un lievito madre, solido o liquido che sia, ma che abbiano comunque curiosità di provare un lievitato importante come la colomba di Pasqua. Anche io, fino a  pochi anni fa, usavo esclusivamente il lievito di birra. E, con le dovute attenzioni, ho ottenuto risultati di tutto rispetto. Come questa colomba, per esempio.
Quindi, non storco il naso e propongo una alternativa,  per questa colomba,  molto semplice:

Sostituire la pasta madre con una biga costituita da: 100 g di farina, 50 ml di acqua, 2 g di lievito di birra. A seguire, nel primo impasto,  g 130 di farina, 65 g di acqua, e il resto come da ricetta.
La lunga maturazione a temperatura ambiente della biga (da 8 a 12 ore, fino a quando l’impasto arrivi ad andare oltre il raddoppio) e l’esclusione di ulteriori aggiunte di lievito nei 2 impasti successivi, farà sì che l’odore del lievito si stemperi completamente. Il risultato sarà decisamente superiore a qualsiasi prodotto acquistato.

 PRIMAVERAmente 

Foto: John Grant
(da “Diario di poeta e mare”  poesia n. 106 – Juan Ramón Jiménez)

¿Sencillo?
Las palabras
verdaderas,
lo justo para que ella, sonriendo
entre sus rosas puras de hoy,
lo comprenda.

Con un azul, un blanco, un verde
-justos-,
se hace-¿no ves?-la primavera.

Diario de poeta y mar – 106 – “¿Sencillo?”  – Juan Ramón Jiménez)
.

Panissimo

Questa colombella vola dritta dritta nel paniere di Panissimo#39, la raccolta di lievitati dolci e salati ideata da Sandra di Sono io, Sandra,  e Barbara, Bread & Companaticoquesto mese ospitata qui nel  Condominio in cucina
LINK:

altre foto su Visioni Gustative: http://visionigustative.blogspot.com/2014/03/colomba-dipinta.html

STAMPA LA RICETTA

3 risposte

  1. Fatte e mangiate 2. Una come l’hai proposta tu, al profumo di mandarino, l’altra (per accontentare le nipotine che non gradiscono gli agrumi) con gocce di cioccolato. Eccellenti, molto gradite. Grazie per la ricetta dettagliatissima.

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