Raggi di sole: portatori sani di dolcezza, di sesamo, fiocchi d’avena, uvetta, miele e baci!

Un bacio accompagnato da un raggio di sole! (Maria Teresa/M.T./Emmettì)

Non ti nascondo che il tuo commento ha regalato un raggio di sole in più alla giornata di oggi! :-)))) (MT)
Mi prendo il tuo abbraccio e ricambio con un raggio di sole pieno di baci! (Sempre lei, MT)

Ti mando un raggio di sole lungo da qui a lì, insieme al mio buongiorno! (MT)

Qui un raggio di sole ha fatto capolino da dietro una nuvola… Non posso tenerlo tutto per me!!!
Ve lo lancio intanto perché possa arrivarvi insieme al mio abbraccio! (MT)
Arrivato mia dolce Emmettì! Colpita e affiondata (sul divano a sgranocchiare biscotti)! Te ne
rilancio uno carpiato con doppio salto vitale in avanti! Però non
garantisco sulla mira eh 🙂
Ecco, quando faccio questi biscotti meravigliosi e solari, non posso che pensare a lei! La nostra adorata Maria Teresa alias Emmettì, campionessa mondiale di lancio del raggio! La persona più solare che conosca, lei è la parte luminosa di questo blog, io sono unabbestia, invece,  ottimista pentita, cinica abbestia appunto:)))) 
Per fortuna ridiamo, e tanto! 
E cuciniamo, altrettanto tanto.
La ricetta di questi ricchi biscotti è stata una delle tante rubate a Piero, il vicino di blog più derubato dal Condominio! È una sua ricetta, la clonazione perfettamente riuscita dell’originale di Il mondo di Laura.
E così quando faccio i Raggi di Sole penso sempre ad Emmettì ed al nostro Cupido del web (grazie a lui ci siamo incontrate noi tre svalvolate) Piero, che ringrazio per questa ricetta, e per tutte le altre.
I biscotti sono davvero straordinari, così ricchi di fiocchi d’avena, uvetta, miele e sesamo. Io poi ve li propongo anche nella versione con olio e.v.o. per un effetto total rustic! (scusa Piero, è l’unica virgola che ho cambiato!)

RICETTA

☀ ☀ ☀ Raggi di sole ☀ ☀ 

Ingredienti (per non so quanti biscotti, dimentico sempre di contare!)

340 g di farina (io preferisco una 0 o tipo 1)

clicca per ingrandire

120 g di olio e.v.o. delicato (oppure 180 g di Burro)
180 g di zucchero di canna tipo Muscovado*
100 g di fiocchi di avena (o fiocchi di cereali misti)
100 g di uvetta sultanina (possibilmente di piccola taglia)
    1 uovo
    1 tuorlo
    1 cucchiaino di miele
    2 g  di bicarbonato*
    5 g  di lievito in polvere (io ho usato Paneangeli)
Semi di vaniglia (o estratto)
Zeste di un limone (facoltative)
Pizzico di sale
Sesamo qb

* vedi sezione DI PERTINENZA

Procedimento:

Setacciare farina, lievito e bicarbonato.
Dare un colpo di cutter ai fiocchi di avena, tritarli grossolanamente.
Ammollare l’uvetta in acqua tiepida (o acqua e rum se si preferisce)
finché non si sia ammorbidita.
Poi scolarla, strizzarla e, se l’uvetta è
troppo grossa, tritarla grossolanamente al coltello.
Lavorate il burro (o l’olio) con lo zucchero, fino ad ottenere una bella cremina. Unite poi le uova e il miele.
Mescolare le polveri, i fiocchi d’avena, l’uvetta, la vaniglia, le zeste di limone, il sale.
Unire tutto e lavorare per pochi minuti.
Formare un panetto, avvolgerlo nella pellicola e far riposare in frigorifero almeno 3 ore.
Mettete a tostare il sesamo in un padellino a fuoco dolcissimo e per pochi minuti.
Formare delle palline, appiattirle e passarle, solo da un lato, sui semi di sesamo.
Disporre i biscotti su una leccarda ricoperta di carta forno.
Cuocere in forno statico a  180° (o 160° ventilato)  per 15/20 minuti, devono scurirsi leggermente.
Far raffreddare su una gratella.

I raggi di sole sono pronti per… essere lanciati! In bocca ovviamente!

(mail di Emmettì oggi: Buon giorno stellissime! Qui oggi sole meraviglioso! Vi sparo il mio solito raggio insieme ad un bacio grande!)

DI PERTINENZA

Bicarbonato:
Il bicarbonato di sodio nelle ricette dolci serve soprattutto a dare fragranza. È molto utile, per esempio, nella preparazione dei biscotti e della pasta frolla. Ne basta una punta.
A volte c’è un po’ di confusione e si ritiene che il bicarbonato di sodio, da solo, possa essere utilizzato come agente lievitante nelle ricette di torte. Non è così, da solo gnaaaafa, a meno che non lo si usi insieme al cremor tartaro o a un altro ingrediente acido (il limone, per esempio). La lievitazione è infatti una reazione chimica dovuta allo sviluppo di anidride carbonica che viene intrappolata all’interno del composto; si creano così sacche di aria che lo fanno lievitare, ossia lo gonfiano.

Zucchero muscovado detto anche mascobado (o maschiobaldo, in tamarese):
Da quando ho scoperto lo zucchero maschiobaldo muscovado, non lo mollo più. Ha un sapore particolarissimo di melassa e il profumo di liquirizia.

È un tipo di zucchero scuro (di canna) non raffinato, direi proprio grezzo, originario delle Filippine. Conosciuto anche come “zucchero delle Barbados” (saranno contenti i filippini) o “zucchero umido”, lo zucchero muscovado è molto scuro e leggermente più granuloso e appiccicoso rispetto alla maggioranza degli zuccheri di canna. Il muscovado eredita il suo sapore e il suo colore dal prodotto da cui deriva, il succo di canna da zucchero.

La sua caratteristica principale è quella di essere leggermente umido, molto scuro e dall’aroma intenso che, come dicevo, ricorda il sapore della liquirizia. Questo tipo di zucchero integrale subisce pochissime lavorazioni: per ottenerlo i maschibaldi filippini (o delle barbados???) premono le canne per far sì che si concentri lo zucchero, facendo evaporare l’acqua e utilizzando come combustibile gli stessi residui della canna. In questo modo lo zucchero mascobado, oltre a essere meno trattato, trattiene molti più principi nutritivi che, invece, vengono perduti nella raffinazione dello zucchero bianco.

Che fine facciano i maschibaldi dopo tutte ste operazioni, non ci è dato sapere.
L’unica cosa che so è che nei Raggi di Sole ci va proprio lo zucchero muscovado/mascobado/zuccherodelleBarbados proveniente dalle Filippine!

Tamara

CINICAmente

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Vi amo!
Tam
vignette di Amori Sfigati

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